A PESCA IN MARE CON GUIDO

Cerca nel sito

Vai ai contenuti

Menu principale:


AGUGLIA

Pesca con Gaggioso il portale della pesca del trentino e nel mondo

AGUGLIA

Caratteristiche morfologiche

Ha un corpo molto sottile ed allungato, compresso, con delle mascelle provviste di denti numerosi ed aguzzi.
Di colore argenteo può raggiungere una lunghezza di 80 cm con un peso di un kg.

Abitudini

L’aguglia è un pesce predatore, e vive in branchi: dal periodo che va da Novembre a marzo, questi pesci si inabissano in profondità, anche se mai troppo lontano dalla costa. Da aprile – maggio fino al termine dell’estate si riportano in superficie avvicinandosi alla terra, in ricerca di cibo. Localizzare un branco di aguglie è molto facile, poi che questi pesci si muovono poco sotto il pelo dell’acqua, causando sulla superficie caratteristici ondeggiamenti. Le aguglie seguono di norma i branchi di sardine e di acciughe, poi che è il loro cibo prediletto. La aguglia si riproduce in primavera: la femmina depone le uova in una zona di mare dove ci sono presenti alghe e piante acquatiche, le uova hanno circa 3 mm di diametro e sono munite di sottili filamenti che servono ad attaccarli alla flora sommersa.

Metodi di pesca

Per ciò che riguarda la pesca dell’aguglia con la canna da lancio dalla costa, sarà opportuno tenere bene presente lo stato della marea, che quando è bassa tende ad allontanare le sardine e le acciughe dalla costa, per cui sarà perfettamente inutile insidiare l’aguglia. Al contrario, quando c’è alta marea, l’aguglia è presente, oltre che in mare aperto, nei pressi delle coste rocciose, delle scogliere di porto e dei frangiflutti, cosi che sarà questo il momento più indicato per tentare di catturarla.

Perciò che riguarda il tipo ideale di canna da adoperare, è opportuno usare quella da lancio, lunga 4-5m, robusta ma non eccessivamente pesante. Potremo così lanciare piuttosto a lunga gittata nella corrente la lenza lasciando poi che quest’ultima venga scarrocciata poco a poco verso il largo, in modo da aumentare le probabilità di attacchi all’esca da parte del pesce. Serviranno circa un centinaio di metri di filo super, preferibilmente sullo 0.25, per caricare la bobina del mulinello. Vista la lunghezza dei lanci, è ovvio che occorre una zavorra di pesantezza adeguata per il galleggiante. Solitamente, un consiglio che offro ai pescatori che si apprestano per la prima volta a questo tipo di pesca, di usare dei galleggianti piombati, scorrevoli, da circa 30g, proseguendo sulla montatura con un finale di circa 1.5-2m dello 0.12 ed un amo del 16. Mentre per chi ama la tecnica dello spinning può divertirsi anche con questo belonide montando su un filo madre dello 0.16-0.18 uno sbirulino trasparente G2, una girella n°10 e lo stesso un terminale di circa 1.5-2m dello 0.12 e un amo del 14.

Una volta allamata, l’aguglia oppone una disperata resistenza, fuoriuscendo a volte anche dall’acqua con guizzi furibondi e con torsioni su se stessa. Una volta stremata e vinta, la si può recuperare, anche se difficilmente sarà del tutto doma. Se il mare è calmo ( condizioni di pesca ottimali ) si può adottare il trucco di recuperare un po’ di lenza appena eseguito il lancio, per far inseguire l’esca all’aguglia. Tentativi di questo tipo portano a frequenti successi. Se al contrario il mare è un pò mosso, conviene lasciare derivare il sughero dalla corrente, in attesa che la preda potenziale sferri il suo attacco.

L’esca più indicata per l’aguglia per le scorse montature descritte è il bigattino. Un’ altra possibile esca è costituita da una sottile striscia di pelle alla quale va attaccato un pezzetto di carne di sardina fresca, oppure code di scampi o tremoline. L’aguglia può essere insidiata anche con la traina, utlizzando sempre lenza dello 0.25 trainata a mano o montata su canne molto leggere, con piuma artificiale provvista di amo o con il cucchiaino, in oltre trainando con l’esca giapponese con al termine un pesciolino finto ad una velocità massima non superiore ai 3 nodi.

Denominazioni dialettali
Aguglia comune (Italiano); Aguin, Agouin, Aguggia, Aguja, Agon, Agun, Beccasin, Beccassin de mar (Liguria); Angusigolo, Angosigola, Angusigula, Angusal, Angusie, Bisigola, Ago (Veneto); Agusigola, Angosigola, Angusigula, Angusal, Angusier, Aco, Ago (Venezia G.); Acuglia, Agucchia (Toscana); Agora, Agusello, Agucchia (Toscana); Agora, Agusello, Angosello, Aguzzello, Bsigola (Marche); Agoram Agusello (Abruzzi); Augella, Acugella (Lazio); Auglia (Campania); Acora, Acura, Aco, Ache, Ache de mare, Auglie, Auoglie (Puglie); Auglia, Augghia (Calabria); Augughia, Auguglia, Aguja, Aughia, Augghia, Agugghia, Agugghia d'alice, Avugghia, Ugghia, Uglia (Sicilia); Acu di mari, Acugghium Agugghiu, Agughiu, Acuru (Sardegna).

Home Page | News di questo mese | Tecniche di pesca | Curiosità | Tutto sui pesci | licenza di pesca | Maree e meteo | Scambio banner siti amici | il mio acquario | I pesci estivi | Come si pesca nei nostri mari | Nodi e attacchi | Prezzi dei principali prodotti Ittici | Capitanerie di porto - Guardia Costiera | Imbobinare e cura dell mulinello | I monofili | Utilita' | Games | Le esche e il mare | Mercatino usato | Dizionario | Attrezzature e accessori | download | ALBUM DELLE VOSTRE FOTO | Gli ami | LE PASTURE | Mappa del sito


Torna ai contenuti | Torna al menu