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Canocchia - Cicala di Mare

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Crostaceo di medie dimensioni con corpo allungato, depresso e con evidenti creste mediane longitudinali lungo il torace e l'addome. La testa, ricoperta da un robusta corazza (carapace) arrotondata agli angoli, è provvista di due paia di antenne e di altre due appendici mobili, su cui sono collocati gli occhi, a forma di rene.

Ai lati della testa, sono presenti due pseudochele costituite ciascuna da un articolo mobile esterno munito di 6 spine e di una parte interna con presenza di piccoli denticoli. Il torace è costituito da cinque segmenti liberi, mentre l'addome da sei, con l'ultimo che termina con una sorta di coda (telson). Sono presenti numerose appendici, di cui alcune costituiscono arti per camminare (pereiopodi). I segmenti addominali sono caratterizzati da due creste centrali spinose, in particolare nell'ultimo segmento addominale in cui le spine posteriori sono più pronunciate.

La parte terminale dell'addome (telson) è munita di dentelli e di due grosse macchie centrali violacee, circondate da una anello biancastro. La colorazione del corpo è bianco-giallastra con sfumature violacee.La lunghezza massima raggiunta da questa specie è di 20 cm, comuni sono individui da 12-18 cm.


Utilizzo principale


La canocchia ha carni di notevole pregio, molto apprezzate, in particolare nel periodo autunno-invernale, adatta sia ai primi che ai secondi. Bollite in pochissima acqua e condite con poco limone ed olio extravergine di oliva o in umido, in zuppa.

Origine

E' ampiamente distribuita in tutto il Mediterraneo e soprattutto nell' Tirreno nell'Adriatico e nell'Atlantico Orientale dalle Isole Britanniche all'Angola.

Stagionalità


Tutto l'anno. I mesi migliori sono: marzo, aprile, maggio, giugno, luglio, agosto, settembre, novembre.


Reperibilità

Facile.
Le cannocchie devono essere vive.
La canocchia (o pannocchia o cicala di mare) si deve consumare fresca, dopo poco tempo dalla pesca inizia un processo di disidratazione che svuota la corazza, è quindi consigliabile acquistarla viva. Il guscio che deve essere compatto, non deve presentare parti sciupate e ingiallite, non deve essere asciutto e screpolato.
Deve emanare un lieve odore di salmastro.


Nomi Dialettali

I nomi dialettali usati in letteratura per indicare questa specie sono: Canocchia (Abruzzo); Spernocchia, Sparnocchia (Campania); Canocia, Canoccia (Friuli Venezia Giulia); Cicala di mare (Lazio); Balestrin, Sigà de maa (Liguria); Cannocia, Cannocchia (Marche); Cannocchiella, Cecala (Puglia); Càmbara de fangu, Solegianu de mari (Sardegna); Astrea, Cegala de mari (Sicilia); Canocchia, Cicala di mare (Toscana); Canocia, Canoccia (Veneto).


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