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Tutto sui pesci
Cernia
Traina da fondo
Pescando sulla superficie, la traina da fondo rappresenta un sistema indubbiamente efficace. Bisognerà innanzi tutto avere ben chiara la conformazione del fondale sul quale si pescherà, e a tal proposito sarebbe bene avvalersi di un ecoscandaglio. Da ciò dipende infatti la preparazione delle esche e della profondità alla quale si intende calarle. Per fare un esempio, usando lenze metalliche o divergenti subacquei, si dovrà conoscere alla perfezione il fondale con cui si a che fare, per poter stazionare alla profondità giusta le esche, opportunamente vicine alle rocce., sedi delle tane dove la cernia si apparta. Per quanto concerne le esche naturali, quella più indicata è il totano (fresco), mentre considerando le esche artificiali si potrà adoperare con successo il pesciolino di legno snodato a 2 o 3 sezioni. Se calate alla profondità esatta, le esche vengono attaccate in maniera fulminea: una volta ferrata, la cernia tende a rifugiarsi immediatamente nella tana, e se il pescatore non riesce ad impedirglielo la cattura sfumerà quasi senz’altro.
Bolentino
Il sistema di pesca a bolentino rappresenta una valida alternativa alla caccia subacquea o alla traina di fondo. Si cala l’esca direttamente davanti alla tana della cernia; quest’ultima è notoriamente un pesce predone ed abitudinario, che attende sovente che la preda gli passi vicina per attaccarla di colpo. Il filaccione va munito di un esca che può essere un tentacolo di polipo (fresco): le cernie lo considerano una leccornia. Per poter individuare la tana della cernia, c’è il metodo chiamato dello specchio: si cala cioè un bidone in lamiera di circa mezzo metro di diametro ed alto sui 70-80 cm. Silla base di esso si pone in parte una lastra di cristallo, mediante la quale si può, direttamente dalla superficie, localizzare la tana.
Caratteristiche morfologiche
Innanzitutto, va tenuto presente che esistono diversi tipi di cernie ( cernia bianca, nera, dorata, da fondale), ma la sagoma di questo pesce è pressappoco identica anche nelle sue varie suddivisioni. Il corpo è tozzo e di forma ovale, con una testa molto grande e bocca dorata di premascellari protratili. Ci sono diverse serie di denti sulle mascelle, la spina dorsale è unica. Considerando come standard la cernia comune ricordiamole la colorazione bruno-rossiccia ed il ventre color giallognolo. Ad ogni modo, riportiamo qui’ sotto il seguente schema, che presenta le caratteristiche di ogni tipo:
Cernia di fondale
Lunghezza massima 1 metro e mezzo; colore: generalmente scuro; peso: in media , sui 60 kg.
Cernia comune
Lunghezza: massima circa 1 metro; colore: rossastro scuro, con ventre giallognolo; peso: in media, dai 15 ai 50 kg.
Cernia bianca
Lunghezza: massima sugli 80 cm; colore: generalmente grigio– biancastro; peso: può toccare i 10-15 kg.
Cernia dorata
Lunghezza: massima sugli 80 cm; colore: bruno, con una macchia giallo– oro su un fianco; peso : può toccare a volte i 20– 25 kg.
Cernia nera
Lunghezza: massima 1 metro e 30 cm ; colore : dominante in grigio molto scuro; peso : può toccare i 35– 40 kg.
Metodi di pesca
Cacciata in lungo e in largo per la bontà delle sue carni squisite, la cernia (preda ambitissima dei sub e dei pescatori di ogni tipo) , anche per motivi direttamente connessi all’inquinamento, al rumore dei natanti, alle insidie delle quali è fatta oggetto, ha da tempo abbandonato le basse profondità in cui si poteva agevolmente individuare, per collocarsi ormai quasi del tutto a profondità maggiori, sia in zone rocciose che su fondali di sabbia miste a rocce o posidonia. Tralasciando la pesca subacquea , che qui non trattiamo, passiamo adesso a descrivere i sistemi con i quali si può ragionevolmente tentare di catturare questo pesce eccezionale.
Abitudini
La cernia è di natura di tipo solitario, che predilige una certa fascia di territorio marino in funzione di ambiente di caccia, spartito il più delle volte con altri esemplari della sua specie. È presente un po’ ovunque nel mare mediterraneo. La cernia ama permanere in anfratti, e spaccature rocciose sui fondali, in zone scarsamente illuminate, se non del tutto buie. È naturalmente un pesce predatore e carnivoro, voracissimo. Nonostante la conformazione tozza del suo corpo, e la notevole mole, è dotata di uno scatto velocissimo, che gli permette sia di avventarsi sulle prede fulmineamente che di rifugiarsi in un batti baleno nella sua tana. Sembra che la cernia possa raggiungere anche i 20 anni di vita.