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COME IMBOBINARE IL MULINELLO
La procedura per caricare un mulinello a bobina fissa è differente da quella adottata per un mulinello a bobina rotante in quanto si deve tener conto del movimento rotatorio dell'archetto che tende a far attorcigliare il filo.
Un caricamento improprio può far attorcigliare la lenza e diminuire precisione e portata del lancio, nella peggiore delle ipotesi può anche comportare la perdita del pesce. Naturalmente è possibile evitare ogni problema facendo ricaricare il mulinello con una apposita macchina presso il vostro negoziante di fiducia, ma vale veramente la pena di saperlo fare anche da soli visto che la maggior parte dei problemi sorgono poi proprio sul luogo di pesca, molto lontano da negozi specializzati.
Come prenderci cura dei nostri mulinelli
Il mulinello fisso è divenuto una presenza costante nelle nostre battute di pesca: la sua facilità di utilizzo e la generale praticità ha conquistato ormai tutti i caster. Sarebbe un errore, però, ritenere che, non essendo complesso (qualcuno potrebbe dire macchinoso) come il suo fratello "rotante", non richieda manutenzione affatto!
I "fissi" di oggi sono dei meccanismi robusti, ma con delle tolleranze molto rigorose: far macinare il mulinello con la sabbia, a lungo andare, farà allentare tutti i giochi e "ballare" i cuscinetti: nel caso in cui venga proprio trascurato in modo grave (... alla "non me ne frega niente"...) si verificherà il blocco irreparabile dei cinematismi interni, la cui sostituzione è, in genere, talmente costosa da far optare per la "rottamazione" del mulinello. Pensiamo alla "saccoccia" e curiamo i nostri attrezzi.
Bisogna tenere conto di un altro paio di fattori importanti: innanzi tutto l'acqua (e quella di mare in particolare) con il tempo tende cacciavitead amalgamarsi (emulsionarsi) agli oli ed ai grassi presenti all'interno e sull'albero della manovella, formando il tipico accunulo nero che non ha nessuna capacità lubrificante: quando questo avviene è necessario ripulire tutto il mulinello da cima a fondo e lubrificarlo di nuovo: mai abbondare eccessivamente col grasso in quanto l'eventuale quantità in eccesso tende a raccogliersi nei punti morti (non servendo a nulla) oppure, nei casi estremi, a bloccare i meccanismi più delicati (antiritorno, ecc..).
Il secondo fattore importante è questo: per quanto possiate lavare od immergere la bobina del filo nell'acqua dolce, questa non riuscirà a penetrare oltre i primi strati di nylon. Questa è una cosa antipatica ma da accettare, mettendo in conto di sostituire dopo un certo numero di pescate il filo di bobina in quanto, come ho detto, non lo si può dissalare perfettamente.
Nove dritte per allungare la vita ad una parte importante della nostra attrezzatura.
1. Dopo ogni pescata è opportuno sciacquare con acqua corrente molto velocemente (in modo che non penetri troppo all'interno) il corpo del mulinello.
2. Le bobine già usate in una pescata verranno immerse in una bacinella per almeno mezz'ora: questo non toglierà tutto il sale ma evita la formazione di grossi cristalli che hanno una potente capacità abrasiva.
3. Andrà utilizzato vasellina in tubetto in abbondanza ma senza esagerare, per ingranaggi, bronzine, filettature, cardini, perni e coppiglie.
4. Dell'olio leggero (quello per armi va benissimo) nei cuscinetti a sfere ed a rulli, sugli alberi oscillanti di bobina.
5. Se il mulinello necessita di una pulita a fondo, lo si apre e lo si smonta: si immergono tutte le parti interne nell'alcool denaturato o per un paio d'ore; bisognerà sciacquare, con lo stesso liquido, il carter rimuovendo tutti gli accumuli di grasso sporco.
6. Dopo ogni uscita si andrà a controllare che il meccanismo di ripiego della manovella non abbia accumulato sabbia od altro.
7. Con un panno morbido si pulirà ed asciugherà accuratamente i dischi della frizione, badando che non vengano assolutamente contaminati da nessun tipo di lubrificante, altrimenti sono da buttare.
8. Si controllerà accuratamente il meccanismo di chiusura dell'archetto e la sua molla di ritorno: anche questa è una zona di possibile accumulo di sabbia, inoltre è molto sollecitata durante il lancio ed è meglio evitare brutte sorprese.
9. Se l'impugnatura è in mogano (o altro legno pregiato), sarebbe opportuno trattarlo con del liquido protettivo per il legname marino (un flacone dura un'eternità), che lo manterrà lucido e confortevole all'impugnatura.
Seguendo questi accorgimenti sono certo che il vostro mulinello fisso vi servirà fedelmente ancora in moltissime pescate!