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Come si pesca nei nostri mari
La disciplina in mare
Il decalogo del bagnante
Non fare il bagno se non si è in perfette condizioni psicofisiche.
Pur essendo un buon nuotatore non forzare il proprio fisico.
Dopo una lunga esposizione al sole entrare in acqua gradualmente, bagnando in sequenza nuca, addome e petto, prima di immergersi completamente.
Lasciare trascorrere almeno 3 ore dall’ultimo pasto prima di fare il bagno.
Non entrare in acqua quando è esposta la bandiera rossa, quindi se il mare è molto mosso, se vi sono forti venti o correnti o se l’acqua è molto fredda.
Se non si sa nuotare bagnarsi in acque molto basse.
In mare non allontanarsi a nuoto oltre 200 m dalla battigia, limite di sicurezza segnalato dai gavitelli, cioè le boe rosse.
Non allontanarsi dalla spiaggia oltre i 50 m usando materassini, ciambelle, galleggianti o piccoli canotti gonfiabili.
Evitare di tuffarsi dagli scogli.
Osservare quanto previsto nelle ordinanze per la disciplina delle attività balneari, in particolare: non recare disturbo alla quiete dei bagnanti (schiamazzi, giochi, radio a volume elevato); non portare animali sulla spiaggia, ad eccezione delle zone ove espressamente previsto; non montare tende, accendere fuochi, campeggiare sulla spiaggia.
Litorali tranquilli
Anche la spiaggia ha le sue regole. Per viverla in serenità la polizia ha approntato anche per questa estate un servizio in sella a biciclette ed acquascooter per prevenire e reprimere risse, borseggi, furti ed intervenire nel caso di bambini che si perdono sul litorale. Naturalmente le pattuglie, composte sempre da due operatori, prestano all’occasione soccorso per emergenze in mare (annegamenti, malori, guasti ai natanti, eccetera). Lo scorso anno, grazie a questa attività di “prossimità” , sulle spiagge della Versilia gli acquascooter con i colori d’istituto hanno portato in salvo dieci persone.
In Windsurf
Sulla tavola a vela è buona norma:
Indossare la cintura di salvataggio e prima di partire controllare che il giunto dell’albero sia fissato bene alla tavola.
Usare gli appositi corridoi di lancio, navigando entro un miglio (1.852 m) dalla costa.
Rispettare, per la navigazione, i limiti stabiliti dalla locale Capitaneria di porto.
Informare familiari o amici in merito alla navigazione da effettuare, indicando l’orario previsto per il rientro.
Non navigare per troppo tempo con il vento in poppa o nella stessa direzione se si è inesperti.
Nel caso non si riuscisse più a rientrare, lasciare la vela in acqua in modo da rallentare lo scarroccio, sdraiarsi sulla tavola, cercare di richiamare l’attenzione di altri in attesa dei soccorsi.
Se ci si trova in difficoltà è opportuno sfilare l’albero e arrotolarvi la vela restando sulla tavola e utilizzando il boma come pagaia, remare verso terra lentamente.
In Apnea
Non immergersi se non si è in perfette condizioni psicofisiche e se non sono passate almeno 4 ore dal pasto o 2 da uno spuntino.
Effettuare il controllo medico specialistico periodico almeno una volta all’anno e un corso di immersione in apneaa presso una scuola qualificata.
Non praticare iperventilazioni forzate ma immergersi dopo una o due profonde ventilazioni.
Immergersi sempre legati ad una cima fissata alla boa galleggiante segnasub (bandiera rossa con striscia diagonale bianca visibile a 300 metri).
Immergersi in equilibrio idrostatico leggermente positivo.
Immergersi sempre con almeno un’altra persona in modo da effettuare le apnee alternativamente cosicché il sub in superficie possa controllare a vista il compagno in immersione.
Sott’acqua con le bombole
Effettuare un corso di immersione con autorespiratore presso una scuola qualificata e il controllo medico specialistico almeno una volta all’anno.
Non immergersi se non si è in perfette condizioni psicofisiche e se non sono passate almeno 4 ore dal pasto o 2 da uno spuntino.
Programmare sempre ogni immersione e prima controllare accuratamente le attrezzature e la pressione delle bombole.
Indossare sempre il profondimetro, l’orologio, il regolo di decompressione, il coltello, il giubbetto ad assetto variabile (Gav).
Il subacqueo in immersione ha l’obbligo di segnalarsi con il galleggiante di colore rosso con una bandiera rossa con strisce diagonali bianche, visibile fino a 300 metri.
Non allontanarsi più di 50 metri dalla bandiera di segnalazione.
Se è presente un mezzo nautico di appoggio, su di esso va issata la bandiera di segnalazione e deve essere presente a bordo almeno una persona pronta ad intervenire.
In caso di immersione notturna, il segnale è costituito da una luce lampeggiante gialla visibile, a giro di orizzonte, ad una distanza non inferiore a 300 metri.
In caso di più subacquei in immersione, è sufficiente un solo segnale. Ogni subacqueo è dotato di un pedagno o pallone di superficie gonfiabile, di colore ben visibile e munito di sagola di almeno cinque metri, da utilizzare, prima di risalire in superficie, in caso di separazione dal gruppo.
Adottare in immersione le corrette tecniche di respirazione (respirazione profonda e continua, non trattenere mai il respiro, specialmente in risalita).
Non superare mai i 30 metri di profondità se non con l’assistenza di esperti.
È buona abitudine quando non sono previste tappe di decompressione, effettuare una sosta di 5 minuti alla profondità di 3 metri. Non superare la velocità di 10 m al minuto in risalita, rispettando le tappe di decompressione indicate nelle tabelle o computer.
Raggiungere gradualmente, dopo lunghi periodi di inattività, la profondità a cui si era soliti immergersi nella precedente stagione.
Immergersi sempre con un compagno, sesenza perdersi mai di vista.
In acquascooter
Per guidare l’acquascooter occorre avere la patente nautica e quindi aver compiuto 18 anni.
Indossare sempre e far indossare al passeggero una muta galleggiante o un giubbotto
di salvataggio ed è consigliabile un caschetto protettivo omologato.
Usare gli appositi corridoi di lancio per la partenza ed il rientro, procedendo non oltre i 3 nodi e tenendo il tubo di scarico sotto il pelo dell’acqua; dare la precedenza alle altre unità in transito e tenersi ad una distanza minima di 250 metri e non oltre un miglio (1.852 m) dalla costa.
Navigare solo di giorno, dopo aver verificato le condizioni del mare e del tempo, tra la distanza minima e massima dalla costa stabilita dall’Ordinanza della locale Capitaneria di porto.
Mezzi di salvataggio e dotazioni di sicurezza per diving
Le unità da diporto impiegate come unità di appoggio per le immersioni subacquee a scopo sportivo o ricreativo, oltre ai mezzi di salvataggio individuali e collettivi e alle dotazioni di sicurezza previsti per ogni unità da diporto, devono avere a bordo le seguenti dotazioni supplementari:
una bombola di riserva da almeno 10 litri ogni cinque subacquei imbarcati, contenente gas respirabile e dotata di due erogatori e, in caso di immersione notturna, di una luce subacquea stroboscopica;
in caso di immersioni che prevedono soste di decompressione obbligate, in sostituzione della bombola di riserva, è richiesta una stazione di decompressione, dotata di un sistema di erogazione di gas respirabile in grado di garantire l’esecuzione delle ultime due tappe di decompressione ad ogni subacqueo impegnato in tale tipo di immersione;
un’unità per la somministrazione di ossigeno con caratteristiche conformi alla norma EN 14467;
una cassetta di pronto soccorso conforme alla tabella A allegata al Decreto del ministero della Sanità 25 maggio 1988, n. 279, e una maschera di insufflazione, indipendentemente dalla navigazione effettivamente svolta;
un apparato ricetrasmittente ad onde metriche (VHF), anche portatile;
è richiesta a bordo, inoltre, la presenza di una persona abilitata al primo soccorso subacqueo.
Sci Nautico
Può essere praticato nelle ore diurne e in condizioni meteomarine (tempo e mare) buone.
La distanza dalla costa deve essere: oltre 200 m dalla linea batimetrica (profondità del mare) di 1,60 m se la costa è sabbiosa; oltre 100 metri dalle coste a picco sul mare.
La distanza tra lo sciatore ed il natante che traina non deve essere inferiore a 12 metri; inoltre fino a mille metri dalla costa la la velocità dello sciatore non deve superare i 10 nodi.
Il conduttore deve essere sempre munito della patente nautica.
A bordo, oltre il conduttore, deve esservi altra persona esperta di nuoto.
L’imbarcazione deve avere le dotazioni di sicurezza previste dal regolamento in relazione alla distanza dalla costa. Inoltre deve essere munita di un sistema di aggancio e rimorchio e di un ampio specchio retrovisore convesso.
Le modalità per esercitare lo sci nautico sono indicate nell’ordinanza dell’Autorità marittima locale.
Pesca subacquea sportiva
Può essere effettuata solo nelle ore diurne e senza l’uso di apparecchi ausiliari di respirazione.
Distanza superiore a 500 metri dalle spiagge frequentate da bagnanti e a distanza superiore a 100 metri da reti da posta.
È fondamentale la segnalazione con galleggiante provvisto di una bandiera rossa con striscia diagonale bianca visibile a 300 metri; se è presente un mezzo nautico di appoggio, la bandiera va issata su di esso.
Età minima per praticare la pesca con fucile subacqueo: 16 anni.
Non transitare con arma subacquea carica in zone frequentate da bagnanti.
Il subacqueo non si deve allontanare oltre i 50 metri dalla bandiera segnaletica.
Divieto di raccogliere corallo, molluschi e crostacei.
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Come si pesca nei nostri mari.
COSA,COME E QUANDO SI PESCA.
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