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Tutto sui pesci
La Corvina ha il corpo alto e lievemente compresso con il profilo dorsale tipicamente arcuato. Il muso è corto ed arrotondato, la bocca infera e quasi orizzontale, sul mento si notano 5 pori ben visibili. La colorazione bruno scura uniforme, è caratterizzata da riflessi metallici o dorati, le pinne anali e ventrali, sono nere con i margini bianchi. Appartenente alla classe degli Osteitti, all'ordine dei perciformi, alla famiglia dei Sciaenidi, la Corvina può raggiungere e superare i 75 cm. di lunghezza per un peso a volte superiore ai 5
Kg. Predilige i fondali rocciosi ricchi di anfratti nelle vicinanze della riva o delle secche, o ambienti estuari. Vive nel Mar Mediterraneo, nel Mar Nero nel Atlantico orientale dalla Manica al Senegal. Carni molto gustose e ricercate.
Tecniche di pesca: Rockfishing, bolentino.
Esche naturali: Pesci vivi, trancetti di calamari e seppie,cannolicchio, tutti i tipi di vermi.
Periodo migliore: Tutto l'anno.
corvina
Caratteristiche morfologiche
Il dorso è arcuato, il muso tozzo e tondo, la bocca è priva di barbigli, con denti molto piccoli. Una strana caratteristica è data dalla pinna dorsale, che è unica ma divisa in due parti, una spinosa e l’altra molle. Generalmente, il colore è bruno scuro con riflessi e sfumature dorate. Le pinne anteriori sono biancastre nella parte frontale. Può raggiungere una lunghezza di 80 cm; ed un peso di diversi kg.
Abitudini
È un pesce abbastanza presente nel mediterraneo, e frequenta profondità non eccessive, specialmente se in presenza di conformazioni miste scoglio – sabbia. Possiede sorprendenti caratteristiche mimetiche, e conduce una vita di gruppo, anche se limitata a pochi esemplari. Un punto in comune con la cernia risiede nella sua abitudine di sostare sovente in spaccature rocciose e tane naturali. La riproduzione avviene nel periodo che va da maggio a luglio.
Metodi di pesca
La corvina esce allo scoperto dalle sue tane di notte, e quindi è molto difficile tentarne la cattura in pieno giorno. Nella maggior parte dei casi, i sub danno a questo pesce un’acerrima caccia, ma e possibile anche insidiarla con la lenza (naturalmente di notte). Due sono i metodi in tal senso: la canna da lancio, come una normale pesca a fondo ed un piombo scorrevole, con un finale di una 30 di cm. Dello 0,35 ed un unico amo. Ottime esche sono i mitili sgusciati, granchi gamberetti o striscioline di totano. La lenza permarrà sospesa a pochi metri dal fondo, per quanto riguarda l’altro metodo di pesca, quello con il galleggiante piombato: qui il finale sarà di un paio di metri dello 0,35 con un solo amo ed un pallino di piombo sui 5 gr. Collocato a circa 40 cm. Dall’esca. Pescando sulla barca, si possono usare correntine opportunamente zavorrate. In fine un doveroso cenno ai palamiti, in special modo quello a vela, del quale parleremo a parte.