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Le esche e il mare
Le esche e il mare
Esche: Il trancio di spigola

Abbiamo visto come il trancio del cefalo possa essere efficaci nella pesca a predatori affamati quali spigole e serra, oltre a tutti i pesci di grosse dimensioni in cerca di cibo. Occorre però ricordare che oltre alla sarda o al miggine vi è una specie dalla carne deliziosa che attira molto ma molto i pesci, in particolare il pesce serra: il filetto di spigola. In questo caso avremo cura di prendere una spigola di allevamento, di quelle che il supermercato vende a 4-5 euro al kg, nella pezzatura più piccola. Le ragioni che stanno dietro la scelta delle spigole di allevamento è banalle: uesti pesci sono allevati con mangimi ad alto tenore proteico e calorico, il che unito al ridotto movimento le rende utilisime per la pesca al serra in quanto gli oli si sciolgono e lasciano in acua una scia odorosa. Inoltre il serra si ciba quotidianamente di piccole spigole, quindi ne riconosce il sapore e la consistenza delle carni.
Tra le varie componenti che concorrono al successo di una battuta di pesca a surfcasting, l’esca riveste sicuramente un ruolo di prima importanza; il suo impiego è strettamente legato allo stato di agitazione delle acque. Tutte le specie ittiche usano cibarsi quando il mare raggiunge una turbolenza a loro ideale, turbolenza che a seconda della specie può essere più o meno elevata: ecco perché si dice che il mare seleziona le prede. Quindi l’esca è legata alla preda che si trova in quella turbolenza, per cui il primo quesito da risolvere è quello del tipo di preda che con più probabilità pascolerà in quelle condizioni. Per fare un esempio, prendiamo il caso di una mareggiata in scaduta con mare poco mosso: è una condizione ideale per insidiare l’orata, l’esca può essere un anellide, un murice, un bibi, tutte esche che sono ben gradite da questo pesce.
Mare poco mosso
Questa è la situazione
Più profittevole, quella
In cui è possibile fare
Praticamente tutte le catture, quasi non esiste problema di esca. Il passaggio è così vasto che ogni tipo di insidia trova il giusto impiego. Quella del mare poco mosso é la miglior condizione per l’orata (come già accennato) e per la marmora. Le esche di conseguenza possono essere, tutti i tipi di anellide, il bibi, il murice, il granchio di sabbia, il cannolicchio per l’orata, per la marmora invece andranno bene tutti i tipi di anellide, arenicola in testa. Per il sarago si possono utilizzare tutti gli anellidi, il bibi, piccole trance di calamaro, il cannolicchio; per il gronco invece la sardina, trance di muggine e la seppia. La spigola, preferisce esche vive: l’anguilla, e il mugginetto.
Mare mosso
In queste condi-
zioni le specie
Che si catturano con frequenza sono il gronco e la spigola. In tutte e due i casi, soprattutto per problemi pratici sono consigliate esche vive. Risultano micidiali per entrambi le trance di seppia e muggine. Il sarago è sempre presente, non cambia la dieta per cui sono valide le stesse esche.
Mare molto mosso
In queste condizioni le
Specie sono davvero
Poche. Il sarago e la
Spigola sono le più frequenti, ed ogni altra cattura è da considerarsi occasionale. Per quanto riguarda le esche, il calamaro con i suoi mille modi di innesco risulta il migliore, per la spigola lo si può alternare con la trancia di muggine.