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Tecniche di pesca > subacquea
Le tecniche di pescasub più comuni
In questo articolo voglio illustrarvi brevemente le tecniche di pescasub più comuni. Prima di parlare delle tecniche di pesca però è doveroso fare un breve accenno all’apnea. Il termine apnea sta ad indicare l’assenza prolungata di respiro. Poiché l’apnea è alla base della pescasub è necessario conoscere le procedure corrette per prolungarla e soprattutto per pescare senza mettere a rischio noi stessi. Le cinque regole che bisogna tenere sempre presenti quando si va a mare sono :
1. Mai sfidare il mare perchè la maggior parte delle volte non perdona
2. Mai pescare da soli,è necessario andare almeno in coppia
3. Utilizzare sempre una boa di segnalazione
4. Non arrivare mai al limite delle proprie capacita' fisiche
5. Andare in acqua soltanto se si e' in buone condizioni fisiche e psicologiche
Adesso esaminiamo brevemente la tecnica corretta di respirazione. Contrariamente a quanto si credeva fino a qualche anno fa prima di immergersi non si deve MAI iperventilare poiché questo può portare alla sincope. L’iperventilazione comporta un abbassamento della concentrazione di CO2 nel sangue,mentre non comporta variazioni della concentrazione di O2 . I recettori nervosi responsabili del bisogno d’aria sono attivati da un aumento della concertazione di CO2 mentre non sono in grado di avvertire variazioni della concentrazione di O2 , per questo motivo l’iperventilazione non permette di capire quando il livello di O2 è pericolosamente calato. A quel punto si va ipossia con perdita di conoscenza (sincope). L’apnea va migliorata prima con la mente,esistono delle tecniche di rilassamento che permettono di sgombrare il cervello facendo bruciare meno ossigeno. Ovviamente oltre alle tecniche di rilassamento è necessario conoscere anche le tecniche di respirazione che consentono di migliorare l’apnea. La tecnica di respirazione più efficace è sicuramente la respirazione diaframmatica. Questa respirazione si effettua impiegando solo il muscolo diaframmatico (nella pancia). La respirazione diaframmatica permette di allargare la cassa toracica e quindi permette di allargare al massimo i polmoni incamerando più ossigeno possibile. é importante ricordare che in una corretta respirazione diaframmatica i tempi di espirazione devono essere il doppio di quelli di inspirazione,ovvero se si inspira per 10 secondi si deve espirare per 20. Il primo respiro dopo l’immersione deve essere breve,per recuperare più brevemente possibile ossigeno e per non svuotare completamente le scorte di ossigeno rimaste. A questo punto è possibile effettuare un’iperventilazione con lo scopo di recuperare,questa però non deve durare più di una quarantina di secondi e deve essere distanziata qualche minuto dalla respirazione che precede l’immersione successiva venite a trovarci sul nostro BLOG PescaSub.
MISURE MINIME
taglie minime consentite
Spigola - 25 cm
Sparaglione - 12 cm
Sarago pizzuto - 18 cm
Sarago maggiore 23 cm
Sarago testa nera 18 cm
Cernie - 45 cm
Mormora - 20 cm
Nasello - 20 cm
Triglie - 11 cm
Pagello mafrone 17 cm
Occhialone - 33 cm
Pagello fragolino 15 cm
Pagro mediterraneo 18 cm
Cernia di fondale 45 cm
Sgombro - 18 cm
Sogliola - 20 cm
Orata - 20 cm
Suri - 15 cm
La lunghezza dei pesci si misura dall'apice del muso, a bocca chiusa, fino
all'estremità del lobo più lungo della pinna codale, oppure all'estremità della
pinna codale, quando questa non presenta i due lobi.
La lunghezza dei crostacei si misura dall'apice dell'occhio fino all'estremità
posteriori dell'animale, compreso il telson.
Le dimensioni dei molluschi bivalvi si riferiscono alla lunghezza massima o al
diametro massimo delle conchiglie.
la normativa nazionale D.P.R. 2 ottobre 1968, n. 1639 (Regolamento per l'esecuzione della L. 14 luglio 1965, n. 963) concernente la disciplina della pesca marittima
nazionale le taglie minime art 93, sono leggermente differenti (ad es. come nel caso della triglia).
Si considerano pesci allo stadio giovanile, salvo quanto disposto nell'art. 93,
quegli esemplari di lunghezza stabilita convenzionalmente, inferiore a 7
centimetri.
Storione 60 cm
Storione lodano 100 cm
anguilla 25 cm
spigola 20 cm
sgombro 15 cm
palamita 25 cm
tonno 70 cm
alalonga 40 cm
tonnetto 30 cm
pesce spada 140 cm
triglia 15 cm
sogliola 15 cm
merluzzo o nasello 11 cm
cefalo 20 cm
cernia 45 cm
orata 20 cm
go 12 cm
passera pianuzza 15 cm
Si considerano allo stadio giovanile, per le specie indicate, gli esemplari di
lunghezza inferiore alle seguenti:
aragosta 30 cm
astice 30 cm
scampo 7 cm
Si considerano molluschi bivalvi (Lamellibranchi) allo stadio giovanile gli
esemplari inferiori alle seguenti dimensioni:
ostrica 6 cm
mitilo 5 cm
vongola 2,5 cm
tartufo di mare 2,5 cm
cannello o cannolicchio 6 cm
riccio di mare 7 cm
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