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Moria di granchi al Circeo
NON è la prima volta che capita, a San Felice Circeo: la battigia si riempie di granchi morti. Questo fenomeno interessa soprattutto il tratto di spiaggia che va dallo stabilimento della pensione La Conchiglia fino al porto turistico di San Felice Circeo.
Le prime volte che si è verificato il fenomeno ha preoccupato non poco i frequentatori delle spiagge che l'hanno interpretato come un campanello d'allarme sullo stato di salute del mare. A
tranquillizzare i bagnanti però ci hanno pensato i bagnini spiegando che: la presenza dei granchi è dovuta ai pescatori che li usano vivi come esca nelle battute di pesca con le nasse e che una volta morti e inutilizzabili si liberano dei granchi nelle acque
antistanti il porto. Poi, con il favore delle correnti succede che si depositino sul bagnasciuga e diventino un fastidioso richiamo per mosche e vespe. I più volenterosi fra i bagnati, soprattutto
quelli con bambini al seguito, si adoperano ogni volta alla bonifica della spiaggia, raccogliendo con improvvisati utensili, tutte le carcasse. Ieri, però, un campione di questi granchi è stato
portato negli uffici della locale Capitaneria di porto per denunciare ufficialmente l'esistenza del problema. «Il comandante Vito Izzinosa - ha spiegato uno dei cittadini autori della denuncia
- poi si è impegnato a fare degli accertamenti».
Mercoledì 27 Agosto 2008
Balenottero spiaggiato
Sabaudia, il mammifero avvistato dalla motovedetta della guardia costiera
La carcassa recuperata alla Bufalara con l’aiuto della protezione civile
NELL'acqua si è intravista un'ombra gigantesca dal movimento lento, e tutto si pensava fuorché fosse una
balenottera morta, della specie definita «Fisalus», dal dorso grigio e dal ventre bianco, di cui da
tempo è stata accertata la presenza nel mare Tirreno. Un animale comunque insolito per la costa
pontina che ieri ha impegnato gli operai della ditta «Ilsap» addetta alo smaltimento fino al
tardo pomeriggio. Dopo essere stato trascinato a fatica vicino la costa all'altezza della Bufalara
dagli uomini della Guardia Costiera di Sabaudia che erano di pattugliamento in mare, in giornata è stato trasportato a riva da una gru con il supporto dei volontari della protezione civile coordinati da Mimmo Terranova, la supervisione dell'ufficio ambiente del Comune di Sabaudia e la Polizia Municipale
che ha gestito la viabilità nel tratto della Lungomare. Sul luogo è intervenuto tempestivamente
anche il servizio veterinario della Usl provinciale, che comunque si è trovato di fronte ad un esemplare in
stato avanzato di decomposizione poiché morto da alcuni giorni. Probabilmente si trattava di un mammifero
giovane, le cui misure erano di circa cinque metri di lunghezza e dal peso di diverse tonnellate, considerato che quelle specie possono raggiungere e superare anche i 26 metri.