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Passera
Caratteristiche morfologiche
Caratteristico pesce piatto, la passera pur nelle due specie di nera o pianuzza presenta queste caratteristiche: corpo ovale con occhi posti entrambi sul lato destro, testa piccola, e le pinne corrono in pratica lungo tutto il corpo, che è naturalmente compresso al massimo. La coda è a spatola. Quanto alla colorazione, si suddivide in due esatte metà, e cioè la parte destra che solitamente è bruno – scura, oppure grigia o verde oliva e quella sinistra che è in pratica la parte inferiore, contraddistinta da un colore bianco – sporco. Lunghezza massima, sui 40 – 50 cm. E talvolta può raggiungere anche i 12 – 13 kg di peso.
Abitudini
Vorace pesce predatore, la passera caccia volentieri piccoli pesci, crostacei, e vermi, e si riproduce nel periodo che va da novembre ad aprile – maggio. Benchè frequentatrice abituale delle acque marine, la si può individuare sovente anche in stagni ed acque salmastre lagune o foci di fiumi.
Metodi di pesca
Tecnica essenziale per poter pescare con successo questo pesce è la canna da lancio a fondo: si devono adoperare attrezzi di circa 4,5 mt, con mulinelli che possono variare a secondo della distanza della riva che si intende raggiungere. Quando si pesca in acque non propriamente marine, lanciare sempre nella direzione della corrente. La parte finale del calamento che sarà lunga 1 – 2 mt, dello 0,35, si scompone in 3 braccioli di una ventina di cm, armati ognuno di un amo da 10. Le esche più adatte sono nell’ordine il lombrico di terra, la sardina, il gamberetto di fosso, la vongola. Ricordate che la toccata della passera è molto leggera, quasi impercettibile, e sovente può capitare di recuperare la lenza per controllare l’esca trovandovi invece già attaccata la preda.