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sarago

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Il sarago

I pesci più ricercati nelle ore notturne sono senza dubbio i saraghi.
I saraghi, a qualsiasi specie appartengano vengono catturati soprattutto con il sistema del surf-fishing.
Canne capaci di lanciare da 100 ai 200 gr di piombo con mulinelli portanti in bobina un monofilo che può variare da uno 0,35 a uno 0,40, sono le attrezzature di base.
Finali dello 0,35/0,30 con un solo amo posto al di sotto del piombo che sarà scorrevole fermato da una girella con moschettone. L’azione del surf-casting va effettuata dalle spiagge con fondali misti di posidonie e scogli, oppure da qualsiasi tipo di scogliera. Più redditizia risulta la pesca praticata con gambero vivo dalle scogliere artificiali dei porti, con canne da lancio leggere con 15/20 gr di piombo, ami n°4/6, con finali di diametro dello 0,20/0,25.
Le esche particolarmente efficaci per questi pesci sono i filetti di totano o di polpo, buono anche qualsiasi tipo di verme.


Caratteristiche morfologiche

Il corpo è alto e compresso lateralmente, e sul peduncolo prima della pinna caudale spicca una macchia scura. I denti anteriori sono molto sviluppati, incisivi e sporgenti verso l’esterno.

Sarago Maggiore

Può raggiungere una lunghezza di 40 cm., con un peso di 1 kg. È il sarago nella forma più classica. Colorazione grigio argentea, con alcune fasce scure verticali sui fianchi

Sarago fasciato

Caratteristiche abbastanza simili al precedente, ma il muso è leggermente più appuntito, mentre una larga fascia nera ne percorre verticalmente il dorso. Colorazione bruna con sfumature argentee. Lunghezza massima 25-40 cm.

Sarago pizzuto

Rispetto agli altri saraghi, questo pesce ha il muso molto appuntito, e il corpo più affusolato. Colorazione argentea con sfumature dorsali brune, ed un netto margine nero sulla caudale. Raggiunge una lunghezza massima di 45 cm, con un peso di circa un kg.


Sarago faraone


Nella famiglia dei saraghi , questo esemplare è quello che raggiunge le maggiori dimensioni quanto a lunghezza( circa 60 cm), con un peso di 3 kg. La sua colorazione argentea è attraversata  da 5 fasce scure. Questo pesce vive solitamente in fondali rocciosi.

Sarago sparaglione

È il più piccolo dei saraghi in quanto  a dimensioni può raggiungere  a malapena i 18 cm. Ha una colorazione dorata, con pinne dell’identica tonalità, con una pinna dorsale parzialmente spinosa. Questo esemplare si aggira molto nei fondali dei porti.


 

                           Come si pesca


Le tecniche impiegate per la pesca al sarago faraone sono le medesime che portano alla cattura del sarago maggiore e di quello fasciato. La pesca si pratica in due modi: con il galleggiante e a fondo. Nel primo caso potremmo usare una canna bolognese ad azione medio - morbida lunga 5 o6 metri, con un mulinello con monofilo dello 0,25 e il per finale uno spezzone di nylon dello 0,20, con ami 6/8, tutto ciò per la pesca notturna, per quella diurna invece, si passa a diametri più sottili e ad ami 10/12. Il galleggiante può essere scorrevole o fisso. La pesca a fondo si pratica soprattutto dalle scogliere naturali impiegando canne ad azione medio - rigida con una capacità di lancio che va dai 40 ai 100 gr. Il mulinello sarà riempito con un filo del 0,30 mm con l’attacco dello 0,25, l’amo sarà bronzato a gambo corto, in genere mai più piccolo di un numero 8. Le esche più adatte sono i gamberetti di scoglio (vivi), i piccoli granchi privati delle chele e della corazza superiore, oppure i vermi marini. Il sarago faraone ha un’abboccata decisa ed ingoia profondamente esche ed amo quindi è consigliabile recuperare in continuazione onde evitare la rottura del filo


Abitudini

Le abitudini dei saraghi sono grosso moto simili: sono tutti pesci di fondo che anno una vita tipicamente stanziale. Nelle ore diurne permangono nelle loro tane, mentre di notte, sono soliti aggirarsi sul fondale. Comunque sia non è del tutto impossibile insidiarlo anche di giorno ( ne parleremo più avanti). L’unico sarago che può essere localizzato nelle acque dei porti o alle foci dei fiumi e il sarago sparaglione il cui peso supera raramente i 2 etti.


      Preparazione delle esche: polpo, seppia, calamaro

Per la pesca specifica ai sa                  
raghi da terra e dalla bar
ca, specialmente adoperando il         
palamito, il polpo è un'esca ec
cellente. Non è escluso che an
che altri pesci pregiati, come
orate  e pagelli, possano
gradire
bocconi di questo genere se ade
guatamente preparati e presen
tati loro.
Come esca per i palamiti destinati alla cattura dei saraghi il polpo offre il suo migliore rendimento in inverno e primavera; al contrario in estate esso viene superato in valore dalla patellaDunque supponiamo di voler pescare i saraghi col palamito e di disporre del polpo per  esca: magari si tratta di un grosso polpo di un paio di chili pescato proprio da noi. Per prima cosa dobbiamo rivoltargli la testa e sventrarlo, quindi sciacquarlo bene. A questo punto abbiamo a disposizione un ammasso di carne che, trattata a dovere, può risultare un'esca eccellente per tutti gli abitatori della scogliera.


 
 
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