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Tutto sui pesci
Corpo schiacciato dorso-ventralmente a forma discoidale, con coda breve, grossa e carnosa, terminante con una pinna ben sviluppata e munita superiormente di due pinne dorsali.
Le pettorali formano i margini laterali del disco. Gli organi elettrici reniformi si trovano racchiusi tra pinne pettorali e cranio.
Dietro gli occhi, piccoli e ravvicinati, si aprono gli spiracoli.
La bocca, che si apre nella faccia inferiore de disco, è ovale, arcuata e un po' larga, con labbra grosse e mascelle munite di denti piccoli.
Le valve nasali sono riunite tra loro in modo da formare un lembo rettangolare esteso fino alla bocca. La pelle è liscia e completamente priva di scaglie.
La colorazione è bruno nocciola, con dominante giallastre o rossastre numerose piccole chiazze biancastre. Sono presenti quasi sempre degli ocelli (1-3-5-7) di colore azzurro cupo, bordati da un cerchio nero e da un alone più chiaro. Il ventre è bianco, con margine abbastanza largo dello stesso colore del dorso.
E' una specie solitaria, che di giorno si affonda nella sabbia e di notte diventa attiva predatrice. Vive in profondità inferiori ai 50m e qualche volta si incontra su praterie di posidonia.
La fecondazione è interna e partorisce dopo 6 mesi. Il numero di embrioni aumenta con la taglia dell'animale. Si nutre di pesci e di crostacei. Si cattura occasionalmente con reti a strascico. Abbocca anche agli ami. La carne è molle e poco apprezzata. Raggiunge i 60 cm di lunghezza
Nei mari italiani, tranne l'Adriatico, è citata ovunque.
L'entità delle scariche non supera i 60-80 volt. Essa dipende dalle dimensioni del pesce e dalla sua condizione fisica, e diminuisce quando le scariche si ripetono. Un pesce spossato da numerose scariche produce, toccandolo, solo un tremito e impiegherà parecchi giorni per riportare la tensione della propria batteria al livello normale. Le scosse sono più violente sott'acqua e più sensibili quando toccano contemporaneamente le superfici superiore ed inferiore del pesce. Le scosse più forti possono gettare a terra un uomo. Le torpedini sono pesci vivipari aplacentati. Gli embrioni si sviluppano nell'utero della madre grazie alle branchie embrionali molto sviluppate, che estraggono l'ossigeno e gli elementi indispensabili per la crescita dalle secrezioni uterine. Tra le altre torpedini che frequentano i nostri mari ricordiamo: la torpedine marmoreggiata o bruna, che supera il metro di lunghezza e la torpedine nera, delle stesse dimensioni, il cui dorso è di colore bruno-violaceo. Tutti vivono nello sfondo e si nutrono di pesci, molluschi, ecc.