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Tecniche di pesca > Pesca da terra
'I predatori come la spigola devo cibarsi ogni giorno dell'equivlente di tre volte il proprio peso, cacciando soprattutto crostacei e pesci di superficie e di fondo. Tra queste prede, una delle preferite dalla spigola è sicuramente il gambero di scoglio, prelibato boccone che rappresenta una valida carta da giocare nelle uscite di pesca dedicate a questa specie.
In tutte le nostre coste, il reperimento dei gamberetti non presenta problemi, trattandosi di una specie comunissima e trovandosi praticamente in tutte le scogliere artificiali e naturali.
Metodi di cattura
Uno dei metodi più proficui per catturare il gambero è quello di munirsi di un piccolo guadino a maglie fitte e di perlustrare ogni piccolo anfratto in acque basse, con una torcia elettrica, dato che la notte sono molto più esposti. Quando il fascio di luce raggiunge il gambero, che di giorno può essere poco riconoscibile in quanto presso che trasparente, gli occhi dello stesso si illuminano di un rosso vivo, per cui molto visibile. In questa azione bisogna essere molto veloci, in quanto la fuga di questo crostaceo è fulminea, ponendo il guadino al di sotto dello stesso, per poi, con un colpo di polso, portarne a termine la cattura.
Quando si è raggiunta la quantità necessaria, è molto importante collocare le esche in un recipiente riempito per metà di acqua e, per evitare che i gamberi possano saltarne fuori, è consigliabile occludere l'apertura dello stesso con una retina.
Nelle serate fredde, è indispensabile controllare costantemente la temperatura dell'acqua del recipiente che, se in confronto a quella del mare, potrebbe compromettere la vita dei crostacei i quali non sopportano forti sbalzi di temperatura. Per ovviare a questo inconveniente, è necessario cambiare almeno la metà dell'acqua ogni dieci o venti minuti per mantenere una temperatura ottimale. I gamberi che generalmente si possono catturare, non superano i cinque sei centimetri, mala misura ideale per la pesca alla spigola deve essere dai due ai quattro centimetri. Durante la loro ricerca, possono capitare alcuni esemplari con l'addome colmo di uova, riconoscibili da una macchia scura, da buoni pescatori sportivi è bene non utilizzarli per l'azione di pesca, in quanto non molto graditi dal predatore e pensando ai milioni di gamberetti che troveremo in più nel futuro! E' possibile creare un allevamento vero e proprio con l'ausilio di un piccolo acquario, evitando così la ricerca in tutte le uscite di pesca, ricerca che va effettuata a buio fatto e che comporta la perdita delle ore migliori per insidiare la spigola.
Come innescarlo
L'innesco del gambero deve essere eseguito correttamente, cercando di non toccare con l'amo alcuna zona nervosa per non comprometterne la durata in pesca e il movimento naturale.
L'unica zona in cui non si rischia tutto ciò, è la parte in prossimità della coda; se si osserva, l'animale suddiviso in tanti "anelli" distinti, l'amo deve essere fatto passare nel secondo anello a partire dalla coda, entrando nella parte inferiore denominata "Telson"; anche se la maggiorparte dell'attrezzo è visibile, non c'è il pericolo che la spigola possa individuarlo.
Attrezzi da "lupi"
Le canne da fondo leggero o da beach legering di 3,90 4,20 mt., sono ottimi attrezzi in quanto uniscono robustezza e sensibilità, doti essenziali dato che abbiamo a che fare con un pesce che può arrivare al considerevole peso di quindici chili ed è sensibilmente diffidente.
II mulinello, a bobina fissa, deve contenere almeno 150 metri dello 0,25, dotato di una buona frizione con un buon rapporto di recupero.
II finale è composto da un galleggiante piombato scorrevole dai 5 ai 10 grammi predisposto alla starlite al di sopra del quale, nella lenza madre, verrà eseguito un nodo di stop, per poter scegliere nell'azione
di pesca la profondità in cui intenderemo fare "lavorare" la nostra esca; il calamento verrà completato da una torpilla di 2 0 3 grammi fermata da una girella con moschettone di medie dimensioni alla quale deve essere agganciato un finale di circa un metro dello 0.20/0.22 completato con un amo bronzato, a punta rientrante e a sezione quadrata del n.3 4.
Prima di iniziare a pescare, è molto importante sondare il fondo antistante, per ottenere una buona resa dell'azione dell'esca viva, infatti il gambero è molto mobile e nel caso incontrasse un piccolo anfratto, alghe 0 oggetti vari, tenderebbe a nascondersi e comprometterebbe l'efficacia del calamento.
II nodo di stop, deve essere regolato in modo che l'esca sia in pesca circa a mezzo metro dal fondale, zona in cui la spigola ama cacciare. Tuttavia potrebbe capitare di avere le spigole "in mangianza" in superficie, perquesto motivo è preferibile avere in pesca una canna con il solo galleggiante piombato fisso e, distanziata d circa un metro, una girella con moschettone alla quale viene assicurato un finale di circa due metri.
Molto spesso, prima che il nostro serranide
si decida a mangiare, si avverte nel galleggiante il movimento del gambero che, individuato il predatore, cerca di fuggire; è questo il momento più emozionante in cui questa tecnica di pesca appaga le ore di attesa. Quando avvertiamo l'abboccata della spigola, il comportamento giusto è quello di lasciare filare per tre o quattro metri badando di non opporre nessuna resistenza.
Una ferrata decisa dopo questa fase e un recupero molto attento giocando con la frizione, saranno molto determinanti nella riuscita della cattura. La spigola è un buon combattente (anche se per breve durata) ed è molto importante farsì che il nylon non vada a contatto con la zona superiore degli opercoli in quanto molto taglienti. Per questo è bene forzare il recupero del pesce, rischiando un pò Del resto, quello della pesca, è un vero e proprio sport!
Le zone della spigola
Le zone di pesca migliori sono senza dubbio i porticcioli in presenza di fondali a posidonie, fangosi e sabbiosi misti a scogli isolati e le scogliere in prossimità delle foci dei fiumi o canali di acqua dolce. Generalmente la spigola è presente tutto l'anno in tutte le nostre coste, ma il momento in cui si fa più aggressiva è sicuramente il periodo che va da settembre a dicembre.
A partire dal tramonto le probabilità di allamare un bell'esemplare si protraggono fino all'alba, per tanto la disciplina della pesca alla spigola con esca viva richiede moltissima pazienza e costanza.
A questa tecnica di pesca che si presenta non poco sofisticata, devono essere accostate attrezzature totalmente funzionali e dotate di tutti i requisiti richiesti.
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